giovedì 31 gennaio 2013

La Torta dei desideri

il 21 di questo mese è stato il mio compleanno,ho compiuto 31 anni terribile,cioè io posso dire "sai questa cosa vent'anni fa ..." no vi giuro è inquietante, arrivare a 31 anni e non essersene accorti!!!Come se una mattina mi fossi svegliata e tac son passati 31 anni...incredibile,credo forse,anzi sicuramente sarà così per molti di voi,sentirsi ancora adolescenti, ancora inadeguati con mille pensieri e con duemila punti interrogativi... ora qualcuno mi dirà:"ma sei matta???31 anni sei una ragazzina" massiiii lo so che sono giovane ancora,è che son tanti lo stesso, cioè 30 anni è un terzo di vita, ma di una lunga vita!!!Meglio non cadere nell'angoscia della morte và!Anzi vi offro una fetta della torta che ho pensato e creato in base ai gusti che amo di più e che desideravo tanto gustare quel giorno, o giù di lì visto che l'ho festeggiato una settimana dopo.









Ingedienti

per la base
un disco di sablè bretone al pistacchio e farina di enkir (la ricetta è quì)

per la panna cotta al cocco
400gr di panna fresca al 35% m.g.
230gr di latte di cocco
100gr di zucchero semolato
9gr di gelatina in polvere
5 gr di Batida de coco
1/2 baccello di vaniglia Bourbon

per il disco di gelèe ai lamponi
160gr di purea di lamponi
50gr di zucchero
5gr di gelatina in polvere
2 gocce di limone

per la finitura
pistacchi in granella
gelatina neutra
lamponi freschi
cocco rapè
cioccolato fondente al 70%







Preparare la gelèe di lamponi riducendoli in purea e passandoli poi a setaccio per eliminare i semini.
Ammollare la gelatina in polvere e unirla a una parte della purea scaldata,scioglierla bene,unire lo zucchero e aggiungere il resto della purea. Aggiustare l'acidità con qualche goccia di limone.
Versare la gelèe in un disco di diametro più piccolo del disco di montaggio del dolce.congelare.
Preparare la panna cotta,portando a bollore il latte di cocco con il baccello di vaniglia,unire la gelatina precedentemente ammollata,scioglierla bene quindi incorporare lo zucchero eliminare il baccello di vaniglia e incorporare la panna con il liquore.
Posizionare il disco di sablè alla base dell'anello che servirà a montare il dolce,spennellare con del cioccolato fondente,lasciar asciugare,quindi versare un terzo della panna cotta e congelare.
Una volta solidificata la panna cotta,inserire il disco di gelèe e coprire con il resto della panna cotta,quindi posizionare di nuovo in congelatore.
Prima di sformare il dolce decorare con la granella di pistacchi e la gelatina neutra poi sformare,e finire con i lamponi. Vi consiglio di scongelare lentamente il dolce in frigo per 24 ore.











lunedì 28 gennaio 2013

MALTAGLIATI zucchine julienne e pancetta croccante




L'arte del riciclo atto II

E se adesso che hai riciclato tutto il brasato, ti è avanzato l'impasto? In più sei stanca, e non hai più voglia di far nulla?











Prendi la pancetta e tagliala sottile,mettila in padella e falla diventare croccante,tienila da parte, nel grasso rilasciato dalla pancetta soffriggi uno spicchio d'aglio vestito e una zucchina tagliata a julienne e aggiusta di sale, elimina l'aglio; intanto l'acqua bolle cala i maltagliati, dagli una cottura veloce 2/3 minuti poi uniscili alle zucchine e aggiungi un mestolo di acqua di cottura. Termina la cottura in padella lasciando creare una sorta di cremina e servi con la pancetta ancora croccante.







sabato 26 gennaio 2013

RAVIOLI AL BRASATO burro nocciola e Castel Magno

Ovvero l'arte del riciclo
Una delle mie manie in cucina è quella di non buttare mai niente che sia ancora commestibile, da questo nascono:" le cose in frigo che giacciono finchè non si alzano da sole e vanno via", oppure i grandi recuperi che si trasformano in ottimi piatti. Come spiegare,avete presente quando comprate i gamberi?Ecco una persona normale tira via le teste e le butta,io no!!!Assolutamente non potrei,significherebbe soffrire come se stessi buttando una bistecca, quindi si fa una bisque, io sono quella che,dopo Natale, ha riproposto per una settimana intera tacchino in tutte le possibili combinazioni,fino ad arrivare alle ossa,e secondo voi le ho buttate?!Si ma prima ho fatto un buonissimo brodo e poi le ho buttate!!! Ecco da questa mia mania forse un pò tramandata da quel tirchio di mio padre,l'altra sera guardando il brasato avanzato mi sono detta:e perchè non fare dei ravioli? Così l'indomani armata di tanta pazienza perchè non ho la sfogliatrice,mi sono cimentata in questa ricetta,che ha riscosso un discreto successo.






Ingredienti

per la pasta
400gr di uova
400gr di farina
25gr di olio e.v.o.

per la farcia
300gr di brasato passato al cutter

per la finitura
100gr di burro
1 spicchio d'aglio
Castel Magno
noce moscata e pepe q.b.










Preparare l'impasto unendo le uova a filo alla farina,terminare con l'olio e riporre in frigo per un ora.
Stendere sottile la sfoglia e preparare i ravioli.

Cuocerli in abbondante acqua salata e a parte scaldare il burro con uno spicchio d'aglio vestito,fino a renderlo color nocciola. A cottura ultimata scolare bene i ravioli riporli nel piatto e irrorare con il burro caldo,grattugiare un pò di noce moscata e pepe e guarnire con abbondante Castel Magno in scaglie e bon appetit!